«Felix è entusiasta e crede di poter avere successo nel calcio italiano. La Juventus lo segue da almeno due anni».

Parole di Eduardo Mourinho, agente di Félix Correia, una volta finalizzato lo scambio con il Manchester City che ha portato il portoghese a Torino e lo spagnolo Pablo Moreno a Manchester, con una valutazione di circa 10 milioni per entrambi.

Non solo i bianconeri lo seguivano da almeno due anni, ma anche diverse altre big europee, prima che il Manchester City lo strappasse alla concorrenza pagando 3.5 milioni allo Sporting Clube, il suo club di formazione. Dall’academy dei Leoes alla corte di Guardiola, in cui però è stato solo di passaggio, prima di essere girato all’AZ Alkmaar, con cui ha giocato nell’under 21, totalizzando 3 goal e 5 assist.

Il suo futuro sarà sicuramente alla Juventus, e per il momento rimarrà quasi per certo con l’under 23, che al momento sta disputando i playoff per la promozione in Serie B. Ma Félix Correia ha il potenziale per non essere una semplice plusvalenza per i top club europei?

Identikit

Nome: Félix Correia
Data di nascita: 22 gennaio 2001
Nazionalità: Portogallo
Squadra: Juventus
Ruolo: esterno d’attacco
Altezza: 1.78 m
Piede preferito: destro
Valore di mercato (transfermarkt): 1mln €

Analisi

Correia è abbastanza completo in tutti gli aspetti offensivi, ma rimane un giocatore puramente di fascia. Nella sua stagione in Olanda è partito prevalentemente da sinistra, mentre con le giovanili dello Sporting e del Portogallo ha giocato molto anche a destra.

Il suo pregio principale è infatti quello di avere entrambe le uscite: è molto efficace sia quando attacca verso l’esterno per andare al cross sia quando prende la corsia centrale per associarsi o andare alla conclusione, il che lo rende difficilissimo da contenere per i terzini avversari. I tocchi decisivi sono quasi sempre con il piede destro, ma anche col sinistro riesce a disimpegnarsi abbastanza bene.

Non è solo velocità e potenza nel dribbling, ma anche tecnica individuale sopra la media, sia nell’uno contro uno che nell’ultimo passaggio e nel cross, come dimostrato dal buon numero di assist forniti con la maglia dell’AZ. Non arriva altrettanto spesso alla conclusione, non avendo nel tiro la sua arma migliore, pur senza avere grossi problemi di freddezza quando si trova davanti alla porta.

Correia offre il meglio di sé a campo aperto con spazio davanti da attaccare, ma anche nello stretto riesce a destreggiarsi bene con la sua tecnica individuale. Rimane in ogni caso un giocatore elettrico, a cui manca la continuità nella partita e che spesso gioca con troppa leggerezza, forse per la grande fiducia che ha nei propri mezzi, e anche in fase difensiva è praticamente nullo, ma quando è ispirato e riceve guardando la porta rimane il pericolo pubblico numero uno, in qualsiasi contesto si sia trovato tra club e Nazionali giovanili.

Pro
• velocità
• dribbling
• struttura fisica
• cross
Contro
• fase difensiva
• continuità

Prospettive future

Senza scomodare i vari Futre, Figo, Simao o addirittura Cristiano Ronaldo, negli ultimi anni la academia dello Sporting CP ha sfornato diversi grandi talenti offensivi, tra cui Gelson Martins e Rafael Leao: l’ultimo in ordine di tempo è Félix Correia, che ha già fatto più di un salto in avanti nella sua progressione, lasciando casa molto presto per firmare col City e farsi le ossa in Olanda, prima dell’arrivo in Italia ormai imminente.

Non è facile dare un giudizio chiaro su quali siano il suo livello attuale e il suo potenziale, visto che non si è ancora misurato con il calcio dei grandi, e non possiamo nemmeno dire con certezza che nel suo futuro ci sia sicuramente un ruolo da esterno, a destra o a sinistra che sia, o che si evolva in una punta o comunque un giocatore più centrale, posizione che ha già occupato. Le sue armi migliori sono infatti quelle dell’ala vecchio stile, come ce ne sono sempre meno nel calcio di oggi, ma la sua struttura fisica gli permette anche di poter giocare anche come riferimento centrale in un contesto di calcio verticale e basato sul contropiede, in cui può esaltarsi ed essere letale, come il già citato Rafael Leao, anche se con movenze più esplosive e meno da centravanti.

La sua crescita a Torino sarà graduale e ben controllata, e sarà interessante vederlo confrontarsi con campionati esigenti sul piano fisico e nervoso come la Serie C o la Serie B, in caso di promozione dell’under 23 bianconera. Il suo posto sarà verosimilmente sulla fascia, dove può essere determinante nelle categorie inferiori del nostro calcio per potenza, rapidità e tecnica, e Sarri lo potrà seguire da vicino e chissà, magari aggregare sporadicamente alla prima squadra, dove lo aspetterà un suo illustre connazionale, con cui condivide la formazione all’Alvalade e la tappa a Manchester, anche se sull’altra sponda e con decisamente meno impatto. Per trarre conclusioni è ancora molto presto, ma c’è tanta curiosità di seguire il percorso italiano di Félix Correia, sotto l’ala protettiva di Cristiano Ronaldo e per non diventare solo una plusvalenza.

Giovanni Valenzasca