Rubén Blanco (portiere, Celta Vigo)

È stato un pomeriggio difficile per il Celta contro il Villarreal, dominato in mezzo e salvato solo dal suo portiere, decisivo su Iborra e straordinario su Gerard Moreno (sarebbe stato comunque annullato) nel primo tempo, e battuto solo in extremis da Trigueros dopo aver chiuso benissimo lo specchio a Bacca e Chukweze nella stessa azione. Impeccabile.
Jesús Navas (terzino destro, Sevilla)

Nella serata in cui si è inserito sul podio dei più presenti nella storia del Gran Derbi, il capitano sevillista ha offerto la solita prova di intensità e qualità su tutta la fascia, dialogando bene con Ocampos e mettendo in costante apprensione la fascia sinistra del Betis. Inesauribile.
Sergio Ramos (difensore centrale, Real Madrid

Nel giorno in cui raggiunge Koeman in vetta alla classifica dei difensori con più goal nella storia della Liga, il capitano del Madrid ha fatto vedere perchè è ancora un giocatore così determinante: non sempre è posizionato correttamente, ma compensa con la forza, il vigore e il carisma da leader assoluto. Totem.
Hugo Guillamón (difensore centrale, Valencia)

La piacevole scoperta della giornata del Valencia: il campione d’Europa under 19 si è dimostrato deciso negli anticipi e sicuro col pallone tra i piedi, oltre a partecipare direttamente ad alcune delle azioni chiave, procurando l’espulsione di Roger e iniziando l’azione del goal di Rodrigo. Il classe 2000 non ha ancora rinnovato il proprio contratto, ma visti i problemi difensivi di quest’anno, la sua conferma dovrebbe essere la priorità per il club. Sorprendente.
Jordi Alba (terzino sinistro, Barcelona)
:no_upscale()/cdn.vox-cdn.com/uploads/chorus_image/image/66932532/1219666933.jpg.0.jpg)
La concorrenza di Gayá e Yuri è forte, sia per questa top che per il posto in Nazionale, ma il ritorno di Jordi Alba (che sarà però squalificato martedì contro il Leganés) su questi livelli con continuità può essere un fattore nella corsa al titolo del Barcellona, che parte dalla facile vittoria di Mallorca. Assist per Vidal, goal e la solita pericolosità offensiva arrivando da dietro. Martellante.
Fernando Reges (centrocampista, Sevilla)

Il solito mix di prepotenza fisica, intelligenza posizionale e tranquillità col pallone, a cui unisce il goal da corner che sigilla il derbi. Nessuno avrebbe immaginato un rendimento a inizio stagione, ma su questo Sevilla, in zona Champions ininterrottamente da 19 giornate, c’è anche la firma a caratteri cubitali di Fernando Reges. Dominante.
André Zambo Anguissa (centrocampista, Villarreal)
/cdn.vox-cdn.com/uploads/chorus_asset/file/19721241/1204301478.jpg.jpg)
Nelle ultime settimane prima dello stop Calleja gli stava preferendo Manu Trigueros, ma il camerunense è tornato dal primo minuto a Balaidos, e ha fatto vedere tutto il repertorio che lo aveva messo in evidenza nella prima parte di stagione. Sostanza, qualità e lavoro in entrambe le fasi insieme a Iborra per consentire a Cazorla di galleggiare fra le linee e al Villarreal di controllare le operazioni in mezzo al campo nella bella vittoria sul Celta. Ritrovato.
Iker Muniain (trequartista, Athletic Club)

Il goal è quasi marginale nella bella prestazione di Muniain, a cui Garitano ha concesso libertà per svariare sulla trequarti alle spalle del centrocampo dell’Atlético e accorciare vicino a Unai López per costruire. Il gioco dell’Athletic passa sempre dai suoi piedi, e nel ritorno del calcio alla Catedral di San Mamés è stato lui una spina nel fianco per la difesa colchonera. Incisivo.
Lionel Messi (ala destra, Barcelona)

C’erano dubbi? Era in discussione il fatto che il miglior giocatore al mondo spostasse ancora di più gli equilibri in un calcio in cui nessuno è fisicamente al top? C’era qualche perplessità sulla gestione delle energie dell’unico giocatore che può permettersi di accendersi quando e come vuole dopo aver passeggiato per tutta la partita? Un goal, due assist e la solita difficoltà ad attribuire degli aggettivi che rendano l’idea dell’impatto che ha sulla partita. Sublime.
Adri Embarba (ala sinistra, Espanyol)

Dal suo arrivo a gennaio dal Rayo Vallecano, l’Espanyol ha cambiato faccia. In appena 8 presenze come giocatore perico ha già prodotto 5 fra goal e assist, compresi i due passaggi vincenti per Bernardo e Wu Lei contro l’Alavés, coronamento di una prestazione alto livello, in cui è stato un costante rebus per la difesa avversaria sia sulla fascia che in zona centrale, visto il costante scambio di posizione con Melendo. Produttivo.
Adrián López (attaccante, Osasuna)

Per 60 minuti, la punta dell’iceberg del grande prova dell’Osasuna di Arrasate (miglior allenatore della giornata) a San Sebastián. Intenso nella pressione sui centrali, scaltro nel crearsi gli spazi sul centro-sinistra, abile nel procurarsi il rigore e freddo nel trasformarlo. Il suo calo fisico e il conseguente cambio sono coincisi col pareggio della Real, ma la prestazione maiuscola sua e della squadra resta fuori discussione. Totale.
