Come fa un club di Regionalliga Sudwest (quarta divisione tedesca) a raggiungere la semifinale di DFB-Pokal?

Lo scorso 3 marzo, dopo una lunga sfida contro il Fortuna Düsseldorf, culminata ai calci di rigore, per la prima volta nella storia del calcio tedesco una squadra di quarta divisione raggiunge la semifinale della DFB-Pokal, dove questa sera il Saarbrucken affronterà il Bayer Leverkusen. Sulla carta è una partita senza storia, dove le aspirine dovrebbero avere un ampio vantaggio, complice anche la forma ritrovata visto che la Bundesliga è iniziata da oramai un mese, mentre la Regionalliga non è riuscita a ripartire; ma occhio a non sottovalutare il piccolo club del Saar, una squadra unica nel suo genere.

Storia

L’attuale capolista del proprio girone di Regionalliga ha avuto una storia abbastanza travagliata, vantando anche diverse partecipazioni alla Bundesliga, in particolare nel 1963/64 (prima stagione della prima divisione con l’attuale denominazione). Prima di ciò però la regione tedesca del Saar, nel dopoguerra, fu occupata dalle autorità francesi e, nonostante fosse stato creato un campionato apposito per le squadre di quella regione (Ehrenliga Saarland) il Saarbrucken decise di giocare nella seconda divisione del campionato francese, mutando il nome in FC Sarrebruck. Vinse agilmente quel campionato, ma la Federcalcio francese rifiuto la loro ammissione in prima divisione in quanto sarebbe stato un imbarazzo avere una squadra tedesca nel massimo campionato. Il Saarbrucken allora si ritirò dal campionato francese e nei due anni successivi giocò solamente amichevoli, prima di tornare affiliata alla DFB nel 1952. In quegli anni il Saarbrucken ottenne risultati ottimi, qualificandosi anche alla neonata Coppa dei Campioni, dove nella prima edizione fu il primissimo avversario di un squadra italiana, il Milan.

Come gioca

Il Saarbrucken di Lukas Kwasniok, giovane allenatore con esperienze solo a Jena e Karlsruhe, si schiera abitualmente con un 4-4-2. Come visto soprattutto nelle ultime due sfide di coppa i nerazzurri sono molto compatti in difesa, grazie soprattutto al lavoro del berlinese Uaferro, avendo la consapevolezza che in caso di errore ci sarà il proprio portiere Daniel Batz a dire di no alle offensive avversarie. Proprio il 29enne è stato decisivo per la qualificazione del Saarbrucken, sia nei 120′ con miracoli compreso un rigore parato a 5 minuti dalla fine, sia nell’ipnotizzare i biancorossi nei tiri dagli 11 metri. Nonostante prediliga un gioco difensivo, il club del Saar non rinuncia ad attaccare quando ha la possibilità, anzi spesso vediamo i giocatori nerazzurri effettuare un pressing molto fastidioso, spesso efficace, per lanciare i suoi due uomini più pericolosi in zona offensiva, Tobias Janicke e il capocannoniere della Regionalliga, Sebastian Jacob.

Il percorso in DFB Pokal

Come abbiamo visto attualmente la squadra è scivolata nel dilettantismo dove da alcuni anni a questa parte, compresa la stagione in corso, i nerazzurri riescono a vincere il proprio girone, uscendo però sconfitti ai playoff. Oltre al primo posto in campionato ha ottenuto risultati inaspettati in coppa, affrontando e eliminando sempre squadre di divisione superiore, fin dal primo turno dove in una calda serata di agosto sconfigge il Regensburg, ribaltando nell’ultimo quarto d’ora il vantaggio per 1-2 dei biancorossi. Il turno successivo è sicuramente più impegnativo dove, sempre all’Hermann-Neuberger Stadion, arriva il più blasonato Colonia. Inaspettatamente il Saarbrucken trova un doppio vantaggio, tutto nel secondo tempo, fino al 70′ quando Hector prima e Terodde poi riportano il risultato in parità, prima che Tobias Janicke facesse esplodere l’impianto di Völklingen, firmando il 3-2 per la squadra del Saar e il passaggio del turno. È tempo di ottavi di finale e, sempre in casa, il Saarbrucken affronterà il Karlsruhe, club di 2.Bundesliga. Al contrario delle precedenti eliminatorie, complice anche la pressione e la voglia di continuare il cammino, la partita è meno avvincente e il risultato al termine dei 120′ lo dimostra, 0-0, si va ai rigori. Nessun errore fin quando l’emozione non tradisce Pisot, che sbaglia e manda a casa il suo Karlsruhe facendo esplodere ancora una volta l’Hermann-Neuberger Stadion. Siamo ai quarti di finale e il Fortuna Düsseldorf fa visita al piccolo club del Saar che sa che in caso di vittoria scriverebbe la storia. A sorpresa Janicke segna la sua seconda rete in coppa e un interessante e combattuto primo tempo termina con i nerazzurri avanti. Tutt’altra storia si vede nella seconda metà di gioco dove il Fortuna dà il tutto per tutto per pareggiare, sbagliando anche un rigore con Hennings, ma finalmente al 90′ Zanka segna il definitivo 1-1. Questo risultato accompagnerà gli spettatori fino alla lotteria dei rigori, vinta ancora una volta dal Saarbrucken dopo dieci tiri dal dischetto a testa.

Questa sera ci aspetta quindi una sfida divertente, dove il Saarbrucken tenterà di replicare l’impresa dei francesi de Les Herbiers, giunti fino alla finale di Coppa di Francia nel 2018, perdendo poi contro il PSG. Il Bayer Leverkusen dovrà lottare per scardinare la fitta difesa nerazzurra e dovrà conquistarsi la finale sul campo, in una battaglia che comunque vada sarà storica per il calcio tedesco.

Valentino Ianniciello