Il ridimensionamento economico della Serie A ha toccato molto da vicino anche la Vanoli Cremona, che nelle ultime settimane ha toccato con mano l’ipotesi dell’autoretrocessione. La situazione ora sembra essere meno critica, ma l’incertezza riguardo al futuro della società lombarda ha portato all’addio di Meo Sacchetti e del suo staff dopo tre anni di successi.
La separazione dal coach dell’Italbasket è coincisa con l’abbandono dell’ipotesi, ventilata qualche settimana fa, della creazione di un Club Italia in casa biancoblu, per sviluppare i giovani italiani sotto la gestione dell’allenatore della Nazionale, affiancati da un nucleo di stranieri di alto livello e già calati nella realtà del nostro campionato e del proprio club. Il progetto non è però stato abbandonato del tutto, ma si è spostato di un centinaio di chilometri a Sud: Sacchetti potrebbe infatti aver trovato un appoggio a questa ambiziosa iniziativa nella Fortitudo Bologna, con cui ha firmato un biennale il 27 maggio scorso.
Il mercato della Effe si sta già muovendo in questa direzione, come testimonia il primo arrivo ufficiale: dopo le conferme di Fantinelli, Mancinelli e Dellosto, è fatta per Leonardo Totè, annunciato nella serata di ieri.
Ala/centro classe 1997 cresciuto nel settore giovanile della Reyer Venezia, nell’ultima stagione è stata la nota più positiva della nefasta stagione della VL Pesaro, con cui ha chiuso a 9.5 punti e 6 rimbalzi di media in 22 minuti di impiego, e le sue prestazioni gli sono valse la prima convocazione in Nazionale nell’ultima finestra di febbraio. Sacchetti ha dunque già avuto modo di osservarlo da vicino, e le sue caratteristiche sono perfette per quello che Meo chiede ai suoi lunghi. Totè è infatti dotato di grande mobilità, presenza sotto i tabelloni e di una buona mano della media, ideale giocare ad un ritmo alto; qualità che lo candidano non solo al ruolo di numero 4 titolare, lasciato scoperto da Leunen, ma danno un’opzione in più per giocare minuti di spessore da centro come alternativa ad Henry Sims, data la tendenza a sparire dalla partita dell’ex centro di Cremona (dove è stato allenato proprio da Sacchetti), qualora dovesse rimanere a Basket City.
La seconda ufficialità potrebbe arrivare nelle prossime ore, poichè è ormai ai dettagli l’accordo con Gherardo Sabatini, strappato a Varese.
Il 26enne playmaker è in uscita dall’Urania Milano, con cui ha chiuso l’ultima stagione a 10.7 punti e 6.3 assist di media, ma con percentuali non eccezionali (52% da 2, 25% da 3 e 69% ai tiri liberi) in quasi 33 minuti di utilizzo. Sarebbe un ritorno per il giocatore nativo di Bologna, già visto in maglia Fortitudo nella stagione 2013/14 in Serie B, e il posto come vice di Fantinelli in cabina di regia potrebbe essere suo.
A questo punto è da escludere il ritorno di Michele Ruzzier, che difficilmente seguirà il suo ex allenatore a Cremona, ma il mercato degli italiani in casa Fortitudo non è di certo chiuso.
Le piste più calde sono quelle che portano a Giordano Bortolani, guardia classe 2000 che arriverebbe in prestito da Milano, visto a Biella nell’ultima stagione e già in orbita Nazionale, e Luca Campogrande, in uscita da Brindisi dopo l’arrivo di Visconti, su cui c’è anche l’interesse della Reggiana. La Leonessa Brescia è invece la concorrente principale per i due nomi che andrebbero a completare il frontcourt insieme a Totè e Mancinelli: si tratta di Nicola Akele, anche lui in uscita da Cremona dopo un’ottima stagione di rientro dagli States, e di Christian Burns, ormai al capolinea della sua avventura a Milano, già uffcializzato dall’Olimpia.
La grande incognita è legata al futuro di Pietro Aradori: è noto a tutti come si siano lasciati lui e Sacchetti nell’ultima estate azzurra, ma le voci di un possibile ricongiungimento dell’ala bresciana con Antimo Martino a Reggio Emilia non hanno trovato conferme negli ultimi giorni, e ogni trattativa su tutti i fronti rimane per il momento in stand-by.
Sul fronte stranieri, l’idea del GM Marco Carraretto è di affiancare all’ossatura di giovani italiani degli americani di qualità e con esperienza in Italia: detto di Sims, sono stati accostati i nomi di Randy Culpepper, Wes Saunders e addirittura di Adrian Banks, il probabile MVP dell’ultima stagione, a cui pare sia stato già offerto un ricco biennale.
Nomi che danno la misura delle ambizioni della Effe, che dopo le ottime basi messe da Antimo Martino nella stagione del ritorno nella massima serie, vuole presentarsi in grande stile al suo ritorno nelle coppe europee, consegnando a Meo Sacchetti un roster a forte trazione azzurra, ma completato da americani di talento e con mentalità europea, in grado di far fare alla Fortitudo un ulteriore step competitivo in Serie A e di giocarsi le proprie carte anche in Basketball Champions League.
Giovanni Valenzasca